sabato 8 marzo 2008

Che cos'è la libertà dell'uomo? La paura di Ratzinger nell'attesa della propria morte!

Continua il lavoro sul commento ai vari paragrafi dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger.
Il commento ha lo scopo di svelare l’attività antisociale di Ratzinger e nello stesso tempo di opporre ai concetti sociali del cristianesimo quelli del Paganesimo Politeista. Spesso, i concetti del Paganesimo Politeista altro non sono che i concetti che regolano la società e che vengono manifestati dalle Costituzioni occidentali, salvo, come in questi due ultimi paragrafi, intervenire nella relazione religiosa fra l’uomo e il mondo e, allora, è un’altra cosa.

Gli ultimi paragrafi commentati sono il paragrafo 24 e il paragrafo 25 dell’enciclica Spe Salvi.

Che cosa intende la chiesa cattolica per Libertà? Cosa intende la società civile per Libertà? Che cos’è la Libertà dell’uomo?

La redenzione cristiana. Il fallimento dell’esistenza del cristiano. La paura di Ratzinger nell’attesa della sua morte.


Due commenti che aprono a temi diversi, ma entrambi temi profondamente religiosi.
Davanti a questi temi, sia gli atei che gli anticlericali balbettano.
Non perché non hanno idee in proposito, ma perché hanno difficoltà ad interpretare il significato che Ratzinger attribuisce a questi termini. Hanno difficoltà a comprendere le intenzioni di Ratzinger.
Serve una concezione religiosa della vita per comprendere una concezione religiosa inumana come quella di Ratzinger. Altrimenti si fa come Pannella, che da un lato si dice anticlericale e dall’altro esalta Ratzinger, o il Ratzinger che lo ha preceduto, perché parla dei poveri incapace di comprendere il significato di quel parlare.

---- Un esempio dal commento al 24° paragrafo-----

Che cosa intende la chiesa cattolica per Libertà? Cosa intende la società civile per Libertà? Che cos’è la Libertà dell’uomo?


Dice Ratzinger:

“Ma ciò significa che:
a) il retto stato delle cose umane, il benessere morale del mondo non può mai essere garantito semplicemente mediante strutture, per quanto valide esse siano. Tali strutture sono non solo importanti, ma necessarie; esse tuttavia non possono e non devono mettere fuori gioco la libertà dell'uomo. Anche le strutture migliori funzionano soltanto se in una comunità sono vive delle convinzioni che siano in grado di motivare gli uomini ad una libera adesione all'ordinamento comunitario. La libertà necessita di una convinzione; una convinzione non esiste da sé, ma deve essere sempre di nuovo riconquistata comunitariamente.”

E’ vero il contrario!
Non esiste un “retto stato delle cose”.
Esiste qualcuno che vuole stuprare il mondo e che, per farlo, vuole imporre il suo “retto stato delle cose”.

Sono proprio le strutture sociali, le Istituzioni, che determinano i limiti in cui l’espressione morale può avvenire. E, deve, prevedere i mezzi e i metodi attraversi i quali quei limiti morali possono e debbono essere spostati. Un po’ come la storia del “buon costume”. Qual è il “buon costume”? Il “buon costume” inteso come abbigliamento? E’ quello che i tempi richiedono in contrapposizione a chi vorrebbe imporre un costume funzionale ai propri pruriti sessuali. Esiste un “retto modo” per rispettare la legge e le norme ed esiste un “retto modo” per violare la legge e le norme. Così, per quanto riguarda la storia del costume e dello spogliarsi per uscire dai pruriti morali “pruriginosi” del cattolicesimo imperante, ci fu un “retto modo” che portò a svelare il corpo maschile e femminile e consentì un aumento della salute pubblica nelle manifestazione del piacere fisico di relazione fra i soggetti e gli altri e fra i soggetti con i soggetti del mondo.
Il benessere morale è garantito dal singolo individuo mentre organizza la veicolazione delle sue pulsioni, le Istituzioni determinano il confine fra il lecito e l’illecito.

La libertà dell’uomo è determinata dalle possibilità che ha l’uomo di violare i confini imposti senza dover subire delle ritorsioni. Così, se esistono dei limiti morali, questi devono essere, sempre e comunque superati. Il superamento dei limiti morali ci porta a scoprire quali sono le strategie della specie, trasformate in possibilità soggettive, che permettono ai singoli individui di ottimizzare l’uso degli strumenti psico-soggettivi nella manifestazione di sé stesso nel mondo in cui vive. Fintanto che la “libertà” di un qualunque comando sociale determinerà la morale che determinerà azioni e scelte delle persone, non si potrà mai scoprire quali sono le possibilità della nostra specie perché le pulsioni capaci di dispiegare la nostra soggettività vengono stuprate in funzione all’adeguamento a quella morale.

La libertà di cui parla Ratzinger è la libertà di stuprare le persone; i macellare gli individui, una volta privati del loro status di persone per essere trasformate in bestiame che deve essere sottomesso alla sua morale e al dio che rappresenta.
Regole sociali, dunque, ma aperte al futuro che deve essere fondato in questo presente!

Afferma Ratzinger:

“b) Poiché l'uomo rimane sempre libero e poiché la sua libertà è sempre anche fragile, non esisterà mai in questo mondo il regno del bene definitivamente consolidato. Chi promette il mondo migliore che durerebbe irrevocabilmente per sempre, fa una promessa falsa; egli ignora la libertà umana. La libertà deve sempre di nuovo essere conquistata per il bene. La libera adesione al bene non esiste mai semplicemente da sé. Se ci fossero strutture che fissassero in modo irrevocabile una determinata – buona – condizione del mondo, sarebbe negata la libertà dell'uomo, e per questo motivo non sarebbero, in definitiva, per nulla strutture buone.”

L’uomo non sarà mai libero finché il terrorismo di Ratzinger gli impedirà di dispiegare sé stesso. Non sarà mai libero finché non sarà il padrone delle proprie scelte senza che il terrorismo di Ratzinger tenterà di metterlo sul rogo e le mafie di Ratzinger di danneggiarne l’esistenza.
Il nemico dell’uomo è Ratzinger. Come il nemico feroce dell’umanità è il Gesù di Ratzinger. Come il terrore nazista è manifestato dal dio di Ratzinger descritto nelle sacre scritture dei cristiani.
E’ la libertà di macellare le persone; di stuprare bambini; di costringere i bambini in ginocchio a pregare il suo dio come degli ossessi, che la nostra società mette in pericolo. La nostra società mette in pericolo la libertà di Ratzinger di far del male alle persone. Di offendere le Istituzioni. Di attentare al dettato Costituzionale.

Da un lato la libertà dell’uomo di disporre del proprio corpo e, pertanto, della propria morale e delle proprie predilezioni senza subire ritorsioni o angherie non giustificate per legge nella società civile. Una legge che si applica a tutte le persone e progressivamente per le pene commesse: allo stesso Gesù dei cristiani, allo stesso dio dei cristiani! Dall’altro lato la libertà di Ratzinger, quella del padrone che aggredisce l’uomo e la società civile senza sottostare alla pena; sottraendosi alla legge; morto alla legge; padrone della legge che applica soggettivamente pretendendo di imporre la propria morale. Sono due concetti diversi di libertà. Due concetti in conflitto fra di loro. Concetti che chi parla di libertà è TENUTO A PRECISARE. Quando chi parla di libertà non precisa, significa che ha come scopo l’inganno, la truffa.
La libertà degli Esseri di ogni specie, è sempre nei limiti della vita; la libertà sociale è sempre nei limiti del divenuto della società. Un divenuto che, nel nostro caso, è il processo di uscita dall’orrore cristiano; la città di dio che per centinaia d’anni i cristiani hanno imposto agli Esseri Umani.
Quando non viene precisato che cosa intende il nostro interlocutore con la parola libertà, significa che il nostro interlocutore sta preparando lo schiavismo. Sta garantendo a sé stesso il diritto di attentare, minare e limitare la libertà delle persone a proprio vantaggio: sia economico che morale!
Certamente è fragile la libertà dell’uomo fintanto che ci sono degli individui che si garantiscono l’impunità, pertanto la libertà, di minare le libertà sociali a proprio vantaggio.

E parliamo del “regno del bene”.
Come scrive “Il libro dell’Anticristo” non si può parlare del “bene”, si può parlare solo del MALE!
E quando si parla del “bene”, in realtà, si sta parlando del MALE chiamandolo in un altro modo.
CONTINUA..................
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi24.html


----- FINE ESEMPIO COMMENTO AL 24° PARAGRAFO----------

Un altro esempio è dal commento al paragrafo 25 dell’Enciclica Spe Salvi:


---- Un esempio dal commento al 25° paragrafo-----

La redenzione cristiana. Il fallimento dell’esistenza del cristiano. La paura di Ratzinger nell’attesa della sua morte.

La scienza costruisce migliori condizioni di vita degli uomini là dove il cristianesimo ha costruito la miseria, l’angoscia e la disperazione, ma la scienza non ha mai preteso di più, nemmeno oggi!
Sicuramente chi nega il cristianesimo e il suo dio padrone confida nella scienza per vivere meglio, ma non sostituisce l’idea illusoria prodotta dalla disperazione umana di “redenzione” con un corrispettivo da attribuire alla scienza. Le categorie cristiane in cui si infilano le aspettative dell’uomo sono categorie arbitrarie e, dal punto di vista del pensiero umano, false e truffaldine.

Dice Ratzinger:

“Essa però può anche distruggere l'uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. D'altra parte, dobbiamo anche constatare che il cristianesimo moderno, di fronte ai successi della scienza nella progressiva strutturazione del mondo, si era in gran parte concentrato soltanto sull'individuo e sulla sua salvezza. Con ciò ha ristretto l'orizzonte della sua speranza e non ha neppure riconosciuto sufficientemente la grandezza del suo compito – anche se resta grande ciò che ha continuato a fare nella formazione dell'uomo e nella cura dei deboli e dei sofferenti.”

Ratzinger sparge paura per il nuovo. Il nuovo lo terrorizza. Il nuovo lo impaurisce, come, per Ratzinger, deve impaurire ogni cristiano.
L’Essere Natura, nel quale siamo germinati, nati ed abbiamo proceduto per diversificazione forgiando la nostra specie è sempre uno sconosciuto da affrontare con timore reverenziale. Quella prudenza necessaria che ci consente di esplorare il nuovo senza mettere in pericolo la nostra esistenza.
Non è la bomba atomica o la pistola che possono far paura all’uomo, ma le mani che la impugnano. Perché le mani che la impugnano possono essere le mani di un individuo aperto al futuro e che usa il mezzo per un fine o possono essere le mani di un individuo senza futuro, chiuso su sé stesso in un delirio di onnipotenza che dichiara “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Sono gli uomini che possono mettere in pericolo la vita. Uomini educati all’onnipotenza, che si identificano col dio padrone, padroni essi stessi dell’esistenza umana.
Questo per quanto riguarda la società.
Per quanto riguarda la possibilità dell’uomo di agire nella e sulla Natura, va ricordato che l’Essere Umano è COMPRESO nella Natura, dalla quale proviene come prodotto dell’insieme. Il che significa che ogni variazione della Natura prodotta dall’Essere Umano è una variazione dell’Essere Umano e che le sue scelte sono il frutto del suo divenuto e pongono le basi per il suo divenire.
A Ratzinger piace imporre alle persone la paura da onnipotenza che pervade la sua vita. Per lui, la scienza mette in discussione l’onnipotenza del suo dio dopo averne smascherato la truffa con la dimostrazione che non è mai avvenuta la creazione. Così Ratzinger dirotta le paure sulle scoperte future, perché il presente non è in grado di affrontarlo: paura delle manipolazione genetiche! Paura della clonazione! Paura della manipolazione degli embrioni!
La paura viene spacciata alle persone per impedire loro di gestire socialmente la pratica. Ratzinger impone la discussione sulla paura, non sull’uso della tecnica. La creazione del suo dio non deve essere toccata, messa in discussione. Quando il cristianesimo fu autorizzato, i cristiani distrussero la medicina, distrussero le terme e distrussero le rappresentazioni teatrali. Erano tutti luoghi di cura e proprio perché curavano mettevano in discussione il diritto del loro dio di mandare la malattia o la salute alle persone: fecero ammalare l’intera società civile e le pestilenze non avevano più, nell’igiene pubblica, quell’argine che fino ad allora avevano avuto.

Alcune scoperte scientifiche potrebbero portare a dei disastri?
La scoperta delle Americhe ad opera di Cristoforo Colombo portarono al massacro di 200.000.000 di persone ad opera del fanatismo evangelizzante dei cristiani nei confronti dei nativi americani.

CONTINUA..................
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi25.html


----- FINE ESEMPIO COMMENTO AL 25° PARAGRAFO----------


Bisogna essere delle persone religiose per comprendere altre persone religiose. Specialmente quando gli altri, i cristiani cattolici nel nostro caso, ti spacciano per religione dei beceri trucchi con cui danneggiare gli Esseri Umani.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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