giovedì 23 aprile 2009

L'amore bestiale nella Natura della divina Afrodite.

L’attività sessuale è sempre stata l’attività di Afrodite.
Si è sempre svolta fra gli Esseri della Natura attraverso effusioni il cui scopo era quello di fondere i soggetti che partecipavano attraverso le loro emozioni.
MAI, in tutta la storia della Natura in milioni di anni, la violenza e l’appropriazione dell’altro per fini di soddisfazione sessuale, fu presa in considerazione.

Il sesso era fusione fra soggetti.
Il sesso era l’assunzione, ad opera di Zeus, della figlia di Urano Stellato nelle azioni di ogni soggetto della Natura. Di ogni individuo.

Quando noi parliamo di sesso bestiale inteso come violenza, stupro, appropriazione, parliamo di un qualche cosa di estraneo alla Natura. Qualcosa che, di fatto, mina la Natura e che è stato imposto all’uomo attraverso delle condizioni culturali ed educazionali dalle quali il singolo individuo non è in grado di liberarsi.
La violenza, nelle relazioni sessuali, è SOLO DI ORIGINE SOCIALE E CULTURALE!
Non basta che una società si indigni e costringa le persone alla carcerazione quando non hanno comportamenti corretti. E’ necessario che la cultura di quella società rifiuti tutta la violenza con la quale si impone ai bambini di veicolare la loro sessualità soltanto attraverso la violenza.

Per comprendere come la violenza sessuale, lo stupro su donne, bambini, individui sottomessi, oggi come oggi, è dovuta al fatto che il cristianesimo agisce in maniera cattiva e inumana sulle pulsioni sessuali e sulla morale dell’individuo, è sufficiente rivolgersi al mondo animale.

Che cos’è il sesso “bestiale” se non quello che fa l’essere umano nel corso della violenza e che “vuole” attribuire a comportamenti istintuali per nascondere la sua origine culturale?

Le “bestie”, intese come animali di cui noi siamo parte e alle quali noi attribuiamo i comportamenti violenti propri della cultura in cui viviamo, oggi vengono studiate nei loro comportamenti da chi ritiene che sia più importante conoscere gli animali che sterminarli.
Un recente articolo di Elena Dusi sul giornale La Repubblica ci chiarisce che cos’è il sesso nel mondo animale.



Scimmie e sesso
chi è troppo tirchio non fa l' amore

Repubblica — 09 aprile 2009
Ogni buon corteggiamento inizia con una cena tête-à-tête. Nei ristoranti delle città, come nelle foreste abitate dagli scimpanzé. A offrire dev' essere lui, con lei molto attenta al valore di ciò che le viene presentato nel piatto. A un menù vegetariano non corrisponde un gran futuro per la coppia. La via che arriva dritta al cuore passa per la carne. Un gruppo di zoologi dell' Istituto Max Planck per l' antropologia evoluzionistica ha seguito dal 2003 al 2006 un branco di scimpanzé nel parco nazionale di Taï, in Costa d' Avorio. E ha notato che i più abili fra maschi cacciatori, una volta individuata la loro favorita, la corteggiano offrendole le prede che hanno appena catturato. A queste attenzioni venali, le scimpanzé sono tutt' altro che insensibili. I ricercatori hanno contato che rispetto a un maschio vegetariano (una femmina di primate lo definirebbe semplicemente tirchio), il cacciatore galantuomo riesce ad accoppiarsi il doppio delle volte. E a creare una rete di relazioni extraconiugali assai ampia all' interno del branco. Le osservazioni degli scienziati tedeschi sono state pubblicate dalla rivista Plos, Public library of science. «Solo nel 30% degli accoppiamenti osservati all' interno del branco - scrivono Cristina Gomes e Christophe Boesch - le femmine avevano scelto un maschio che non aveva condiviso il cibo con loro. Nel 70% dei casi il partner si era invece dimostrato un buon cacciatore e aveva offerto loro parte della carne catturata». Il corteggiamento a colpi di carne iniziava in genere nei periodi di estro delle femmine, ma poi proseguiva più a lungo, così come la relazione di coppia (coniugale o adulterina che fosse). «L' offerta di cibo in cambio di sesso è un comportamento di lungo periodo, non un episodio occasionale» spiega la Gomes. «Ormai è evidente che anche i primati sanno regolare il loro comportamento di oggi in base alle aspettative future». Una capacità che in passato era considerata esclusiva dell' uomo. Alla spiegazione evoluzionistica dell' offrire cibo alla propria partner non è difficile arrivare. I cacciatori più abili e le madri meglio nutrite devono avere maggiori probabilità di concepire dei cuccioli. Ma al Max Planck guardano più lontano, suggerendo che anche gli antenati della nostra specie si corteggiassero a colpi di cene (offerte esclusivamente da lui a lei). «Le conclusioni che abbiamo ottenuto osservando gli scimpanzé - ammette la Gomes - avranno necessariamente un impatto anche sul nostro modo di considerare le relazioni fra uomo e donna». - ELENA DUSI


Da:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/09/scimmie-sesso-chi-troppo-tirchio-non-fa.html


Quando parliamo di azioni di violenza sessuale, per favore, non parliamo di “violenza bestiale”, ma parliamo, piuttosto, di “violenza cristiana”.
Né noi, né le società antiche praticavano il tipo di violenza che oggi viene normalmente praticata dalle società cristiane e monoteiste in generale. Lo stesso concetto di schiavitù moderno è il concetto di schiavitù cristiana (con tutto il corpo e con tutta l’anima) che nulla ha a che vedere con la schiavitù delle Antiche società precristiane.
Liberare la sessualità umana dalla coercizione cristiana permette alle persone di far emergere dentro di loro la sessualità bestiame. Quella sessualità che porta le persone verso l’altro fondendo con l’altro, qualunque altro, le proprie emozioni e il proprio piacere di vita. Il piacere di vita che vede il suo peggior nemico nella sofferenza esaltata dal cristianesimo.
Questo significa tornare fra le braccia di Hera.


23 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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