lunedì 22 dicembre 2014

La Religione Pagana e gli atei

La religione è la scienza delle relazioni emotive fra le emozioni dell’uomo e le emozioni dei soggetti nel mondo qualunque sia la loro forma, natura, tempo e rappresentazione.

Ogni oggetto, che nella Religione Pagana diventa un soggetto intelligente e pensante, al di là delle modalità del suo pensiero che viene sempre rappresentato mediante la sua azione, si relaziona nel mondo, col mondo, mediante le proprie emozioni. Non esiste un oggetto-soggetto che non proietti nel mondo in cui vive le sue emozioni e non esiste, oggetto-soggetto che quelle emozioni non percepisca e non possa, data la qualità del suo esistere, della sua intelligenza e della sua volontà, relazionarsi con tali emozioni.

La struttura emotiva dei soggetti è la materia della scienza del vivere di una religione. Tale scienza si distingue in “religione di morte” quando le relazioni emotive sono relazioni che impongono il possesso e la sottomissione dei soggetti ed è una “religione di vita” quando le relazioni emotive sono relazioni fra soggetti che abitano il mondo e costruiscono sé stessi per il sé stessi in cui sono divenuti. Ne consegue che il possesso, a qualunque titolo, di un soggetto attraverso il quale praticare la propria vita, è un atto di magia nera, un atto criminale, messo in essere dal cristianesimo, dall’ebraismo, dall’islamismo che fanno del possesso dell’uomo, della schiavitù, il senso stesso di quelle religioni. Per mantenere il possesso e il controllo dei propri schiavi, queste religioni si servono degli atei per impedire la critica della loro attività di possesso dell’uomo. Gli atei, attaccando le religioni, cristianesimo, ebraismo, islamismo e buddhismo, nella loro espressione formale di fatto impediscono la critica ai principi religiosi permettendo alle religioni di continuare nell’aggressione alla struttura emotiva dell’infanzia per impedire che crescano dei cittadini consapevoli del loro abitare il mondo.

La religione Pagana, a differenza degli atei, mette in atto la critica religiosa dei principi di possesso, schiavitù e morte delle religioni come la cristiana, l’ebraismo, l’islamismo e il buddhismo, per consentire agli uomini di costruire un diverso futuro sociale che si articoli sull’idea di cittadino e non sull’idea di schiavo o di suddito.

Mentre gli atei pensano che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone (del quale mettono però in atto la critica della sua esistenza) i Pagani pensano che l’uomo si costruisca crescendo adattando la propria struttura emotiva, e per riflesso il proprio modo di pensare e di vivere nel mondo, adattandosi giorno dopo giorno alle condizioni incontrate nella sua oggettività. Partendo dall’idea che l’uomo si ostruisce, è dovere di ogni cittadino costruire delle buone condizioni di vita affinché i bambini, i cittadini futuri, si possano adattare a condizioni che favoriscono il loro sviluppo e non, come la violenza cristiana che violenta i bambini costringendoli a pregare e supplicare per impedire loro di diventare cittadini consapevoli finendo per fornire ai bambini modelli comportamentali di violenza e sottomissione che riproducono in famiglia e nella società.


Federazione Pagana 22 dicembre 2014

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